ISCRIVITI

SIMSPe
22/10/2021

Condividi su:

Sanità in carcere

L’inedito studio realizzato da “ROSE” rivela i maggiori rischi tra le detenute per l’Epatite C

Donne al centro dell’attenzione nella Sanità Penitenziaria. Al 31 gennaio 2021 costituivano il 4,2% della popolazione carceraria, per un totale di 2.250 unità. Una componente minoritaria, ma in cresci- ta e soprattutto con numeri più elevati degli uomini in termini di patologie. È quanto è emerso da uno studio ancora in corso d’opera, i cui primi risultati so- no stati presentati in occasione dell’Ago- rà Penitenziaria 2021, XXII Congresso Nazionale della SIMSPe – Società Ita- liana di Medicina e Sanità Penitenzia- ria organizzato con il contributo non condizionato anche di Gilead Sciences. Il sistema carcerario è estremamente complesso, ogni anno vi transitano oltre 100mila persone; recentemente è stato messo a dura prova dal Covid, che però, nonostante i timori iniziali, non ha pro- vocato danni signifi ativi. Per questo ora occorre riportare l’attenzione sulle altre patologie, in particolare quelle mentali e infettive. Lo studio realizzato da ROSE – Rete dOnne SimspE ha aff ontato le in- fezioni da HIV e da Epatite C nelle don- ne detenute in diverse carceri italiane. ROSE è un network genere-specifi di SIMSPe sulla salute delle donne detenute, nato in occasione dell’Agorà Penitenziaria del 2016.

ELENA RASTRELLI E VITO FIORE, INFETTIVOLOGI DI SIMSPe

La coordinatrice responsabile è la Dott. ssa Elena Rastrelli, UOC Medicina Protetta-Malattie Infettive, Ospedale Belcolle Viterbo. La Rete studia la diffusione di HIV ed HCV nelle donne detenute, ma non si limita alle sole malattie infettive. In questa occasione, lo studio ha preso in esame 5 istituti penitenziari di 4 diver- se regioni, che rappresentavano il 10% della popolazione femminile detenuta. I dati sono ancora preliminari, ma sono i più significativi mai prodotti a livello di popolazione femminile nelle carceri. “Per quanto riguarda l’Epatite C, già i da- ti del Ministero della Salute evidenziano come le donne incarcerate avessero il doppio delle probabilità rispetto agli uomini e 14 volte rispetto alla popolazione generale di contrarre l’infezione – sotto- linea Elena Rastrelli. – Le donne rappresentano una popolazione complessa da raggiungere, sparsa su tutto il territorio nazionale e spesso legata a storie di tossicodipendenza e prostituzione. Da novembre 2020, 156 donne detenute sono state iscritte allo studio. Di queste, 89 (il 57%) erano italiane: l’età media era di 41 anni; 28 di loro (il 17,9%) facevano uso di sostanze stupefacenti per via endovenosa. Su 134 è stato effettuato uno screening con l’innovativo test salivare per l’HCV, mentre per le altre è stato fatto per via endovenosa.

Abbiamo riscontrato dati eloquenti: la siero prevalenza di HCV riguardava il 20,5%, una cifra leggermente superiore rispetto alla prevalenza riportata nella letteratura internazionale più recente, nonché di due volte superiore rispetto al 10,4% del genere maschile. Inoltre, le donne avevano un’infezione attiva in oltre il 50% dei casi”. “La maggior parte delle pazienti risulta- te positive è stata colta di sorpresa: ciò evidenzia la necessità di un intervento mirato sulla popolazione femminile delle carceri, tanto più che oggi per l’Epatite C esistono terapie in grado di eradicare definitivamente il virus in poche settimane e senza effetti collaterali” aggiunge l’infettivologo Vito Fiore, Dirigente Medico Unità Operativa struttura complessa Malattie Infettive e Tropicali di Sassari.


Intervista alla Dottoressa Elena Rastrelli – UOC Medicina Protetta-Malattie Infettive, Ospedale Belcolle Viterbo e coordinatrice responsabile di ROSE – Rete dOnne SimspE – Salute nelle carceri femminili


Donne e carcere: maggiore rischio di contrarre l’epatite c – Intervista al Dott. Vito Fiore per Medical Excellence

Principali Link di media e stampa:

Focus Simspe su donne e carcere: Su un campione di 156 detenute, il 20,5% ha epatite C http://direnl.dire.it/salute/anno/2021/ottobre/13/?news=06

SIMSPe, salute nelle carceri: priorità prevenzione malattie infettive e mentali – L’inedito studio realizzato da “ROSE” rivela i maggiori rischi tra le detenute per l’Epatite C – di Bianca Franchi http://www.cronacadiretta.it/dettaglio_notizia.php?id=69220


SIMSPe
Author: SIMSPe

Diventa socio per accedere a eventi e contenuti riservati