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SIMSPe
25/11/2021

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ROSE: la conoscenza scientifica per l’eliminazione della violenza contro le donne

Viterbo, 25novembre 2021

A partire dal 2016, anno in cui è nata ROSE (Rete Donne SIMSPe), la rete genere-specifica sulla salute delle donne detenute, sono state approfondite le tematiche delle malattie infettive in questa popolazione, in particolare dati preliminari degli studi condotti hanno permesso di definire meglio quanto l’infezione da virus dell’immunodeficienza umana (HIV) e quella da virus dell’epatite C (HCV) siano significativamente rappresentate e maggiormente presenti rispetto alla stessa popolazione detenuta maschile, come gia’ evidenziato dagli studi internazionali. Oggi la terapia antiretrovirale dispone di molecole ad alta barriera genetica, con ridotti effetti collaterali, e presenti in una unica compressa o in una unica somministrazione con la concreta possibilità di realizzare una terapia “cucita su misura” del paziente stesso, la terapia per  HCV è altamente efficace e di breve durata, gli esami di screening sempre più accessibili ed il periodo detentivo diventa occasione di prevenzione diagnosi e cura. Tuttavia la popolazione detenuta ed in particolare il sottogruppo delle donne che ricordiamo ne rappresenta in media circa il 4%, pur avendo maggiori fattori di rischio per HIV ed HCV, ha mostrato dei punti di fragilità durante tutto il percorso di cura. Le donne più degli uomini hanno difficoltà ad accedere ai servizi del Sistema Sanitario Nazionale previsti e presenti sul territorio, quel territorio dove torneranno nel momento del termine del periodo detentivo ed a cui viene affidata la continuità terapeutica. è ancora lungo il percorso di studio per caratterizzare al meglio le esigenze di salute delle donne detenute e ROSE continuerà ad impegnarsi nel rappresentare in maniera sempre più aderente alla “real life” tali bisogni per proporre strategie efficaci di superamento di quelle fragilità. Una considerazione in questa giornata va alle persone  transgender in stato di detenzione: esse rappresentano una minoranza di cui ad oggi in Italia poco si conosce in merito allo stato di salute ed ai percorsi di assistenza sanitaria, così come nella letteratura internazionale. Senza entrare nel merito legislativo e giudiziario, ROSE si propone di costruire un network nazionale per lo studio di questa popolazione rispondendo al concetto più ampio di azione per la salute genere-specifica. Riteniamo che la violenza di genere si combatta anche con la scienza che fa da base alla promozione della salute che è uno dei tanti tasselli che costituiscono il quadro dai tanti colori della parità di genere. Ci auguriamo di rafforzare il network con l’invito a partecipare a tutte quelle professionalità che ogni giorno con la loro attività nell’ambito penitenziario italiano contribuiscono al superamento delle tante criticità caratteristiche di questo contesto.

Dott.ssa Elena Rastrelli

Dirigente medico infettivologo UOC Medicina Protetta – Malattie Infettive Ospedale Belcolle Viterbo Responsabile ROSE

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Author: SIMSPe

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