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10/12/2012

Quale salute per i detenuti stranieri?

3 dicembre 2012 – Insieme ai Colleghi Giulia Civitelli e Maurizio Marceca, il Past-President SIMSPe Giulio Starnini e’ stato autore di un preciso intervento sul problema delle persone detenute straniere detenute nel nostro paese. Nonostante gli stranieri costituiscano oltre un terzo della popolazione detenuta poco si sa sulle loro condizioni di salute. Infatti l’Amministrazione Penitenziaria in precedenza e il Ministero della Salute successivamente al passaggio delle competenze in materia di assistenza sanitaria in carcere non hanno finora condotto rilevazioni epidemiologiche specifiche.
Le persone straniere detenute appartengono a quasi 150 comunità di origine; le comunità rappresentate con più di 300 detenuti sono 11 e, nel complesso, rappresentano più di tre quarti della popolazione straniera detenuta (quasi il 76%); tutte le altre decine di comunità con meno di 300 detenuti – di cui 100 paesi con meno di 50 detenuti ciascuno – rappresentano nel complesso il restante 24%. Solo i primi cinque paesi rappresentati superano singolarmente i 1.000 detenuti; si tratta, in ordine decrescente, di: Marocco (4.592); Romania (3.637); Tunisia (3.085); Albania (2.855) e Nigeria (1.057). Nell’insieme queste sole cinque comunità rappresentano quasi i due terzi (64%) dell’intera popolazione immigrata detenuta.
E’ possibile scaricare l’intero articolo da:

http://www.saluteinternazionale.info/2012/11/quale-salute-per-i-detenuti-stranieri/

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Author: SIMSPE

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