ISCRIVITI

Maria Grazia Floris
26/05/2011

LA CONFERENZA UNIFICATA

Nell’odierna seduta del 26 novembre 2009;
Visto l’art. 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 e, in particolare, il comma 2, lettera c), in base al quale questa Conferenza promuove e sancisce accordi tra Governo, regioni, province, comuni e comunita’ montane, al fine di coordinare l’esercizio delle rispettive competenze e svolgere in collaborazione attivita’ di interesse comune; Visto l’art. 2, comma 283, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Finanziaria 2008), il quale prevede che, al fine di dare completa attuazione al riordino della medicina penitenziaria, comprensivo dell’assistenza sanitaria negli Istituti penali minorili, nei centri di prima accoglienza, nelle comunita’ e degli ospedali psichiatrici giudiziari, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della salute e del Ministro della giustizia, di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, di intesa con la Conferenza Stato-regioni, sono definite le modalita’ ed i criteri per il trasferimento dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e dal Dipartimento della giustizia minorile del Ministero della giustizia al Servizio sanitario nazionale delle funzioni sanitarie, dei rapporti di lavoro, delle risorse finanziarie e delle attrezzature e beni strumentali, in materia di sanita’ penitenziaria; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1°aprile 2008, emanato in attuazione del menzionato art. 2, comma 283, della legge 244 del 2007, recante «Modalita’ e criteri per il trasferimento al Servizio sanitario nazionale delle funzioni sanitarie, dei rapporti di lavoro, delle risorse finanziarie e delle attrezzature e beni strumentali in materia di sanita’ penitenziaria»; Visto, in particolare, l’art. 5, comma 2, del citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° aprile 2008, il quale prevede l’istituzione di un apposito Comitato paritetico interistituzionale per l’attuazione delle linee di indirizzo per gli interventi specifici negli Ospedali psichiatrici giudiziari (OPG) e nelle Case di Cura e Custodia (CCC) di cui all’allegato C al medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° aprile 2008; Considerato che nel predetto allegato C al decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri 1° aprile 2008 si prevede, tra l’altro, che tramite specifici accordi vengono definiti la tipologia assistenziale e le forme della sicurezza, gli standard di organizzazione e i rapporti di collaborazione tra le amministrazioni coinvolte; Rilevato che questa Conferenza, nella seduta del 31 luglio 2008, ha deliberato (Rep. Atti n. 81/CU) la costituzione del Comitato paritetico interistituzionale, previsto dal citato art. 5, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° aprile 2008, a cui sono demandati la predisposizione degli indirizzi sugli adempimenti di cui al richiamato allegato C al medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, nonche’ degli strumenti necessari per supportare il programma di superamento graduale degli O.P.G. e favorire le forme di collaborazione tra il Ministero della giustizia ed il Servizio sanitario nazionale a livello nazionale, regionale e locale; Visto, in particolare, l’art. 2, comma 3, dell’anzidetta delibera della Conferenza unificata del 31 luglio 2008, il quale prevede che i documenti elaborati dal Comitato paritetico interistituzionale sono comunicati al Tavolo di consultazione permanente di cui all’art. 1
della medesima delibera anche ai fini del successivo esame da parte di questa Conferenza; Considerato che i rappresentanti delle regioni, nel corso della riunione del Comitato svoltasi il 12 febbraio 2009, hanno consegnato un documento recante «Ipotesi per l’assunzione di responsabilita’ del Servizio sanitario nazionale su salute mentale nelle carceri e gestione sanitaria degli OPG»; Rilevato che, in esito agli approfondimenti condotti nella suddetta riunione, le regioni medesime hanno successivamente predisposto una versione aggiornata del citato documento con tre allegati concernenti, rispettivamente, una elencazione di specifiche «aree di collaborazione» tra responsabili del Sistema sanitario e responsabili dell’Amministrazione penitenziaria, l’esposizione di talune problematiche connesse con la tematica afferente i modelli organizzativi all’interno degli OPG, talune proposte in materia di «territorialita’» e, in particolare, di definizione dei criteri per l’individuazione delle competenze nei percorsi di dimissione; Vista la predetta nuova versione del documento in parola, la quale e’ stata esaminata dal Comitato nel corso della riunione del 6 maggio 2009; Considerato che il  Ministero della giustizia – Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, con lettera del 18 maggio 2009, ha inviato un documento, approvato dal Gruppo di lavoro ministeriale per lo studio delle problematiche relative al passaggio di competenze alle regioni della gestione sanitaria degli OPG, recante: «Contributo alla discussione sul documento proposto dal gruppo di lavoro ristretto delle regioni in sede di Comitato paritetico interistituzionale»; Rilevato che, in relazione a tali osservazioni del Ministero della giustizia, le regioni hanno a loro volta elaborato un nuovo documento con talune proposte di lavoro, che e’ stato esaminato dal Comitato nel corso della riunione svoltasi il 3 giugno 2009 e che, con riguardo alle problematiche ed alle proposte di soluzione ivi evidenziate, e’ stata concordata l’attivazione di un apposito sottogruppo di lavoro interno al Comitato medesimo; Considerato che, in data 12 novembre 2009, le regioni hanno inviato un documento elaborato dal predetto sottogruppo di lavoro concernente una proposta di accordo da sancire in Conferenza unificata su talune questioni che rivestono carattere di particolare urgenza; Rilevato che, nel corso della riunione tecnica del Comitato paritetico interistituzionale svoltasi in data 17 novembre 2009, i componenti del Comitato medesimo hanno congiuntamente elaborato ed approvato la versione definitiva dell’anzidetta proposta di accordo, che e’ stata diramata a cura della Segreteria della Conferenza Stato-regioni con lettera in data 18 novembre 2009; Considerato che, ai sensi dell’art. 2, comma 3, della delibera della Conferenza unificata del 31 luglio 2009 (Rep Atti N. 81/CU), lo schema di accordo in parola e’ stato comunicato al Tavolo di consultazione permanente sulla sanita’ penitenziaria nel corso della riunione di quest’ultimo svoltasi in data 17 novembre 2009; Acquisito, nel corso dell’odierna seduta di questa Conferenza, l’assenso del Governo, delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano e delle autonomie locali; Sancisce accordo tra il Governo, le regioni e le province autonome e le autonomie locali nei termini di seguito riportati: il Ministero della giustizia, il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano e le autonomie locali, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e nel rispetto delle proprie autonomie e delle specifiche potesta’ organizzative e programmatiche, in attuazione delle linee di indirizzo per gli interventi negli OPG e nelle CCC di cui all’allegato C del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 aprile 2008, concordano quanto segue:
1. Sulla base di una ricognizione condotta dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (DAP) risulta che nel mese di giugno 2009 vi erano negli OPG, 399 internati maschi e 14 donne dimissibili, in regime di proroga per mancanza di alternative all’esterno. Le regioni si impegnano a raggiungere l’obiettivo di circa 300 dimissioni entro la fine del 2010, mediante un piano tra loro coordinato da avviarsi entro due mesi dall’approvazione del presente accordo, utilizzando anche le risorse rese disponibili dal Ministero della salute per il finanziamento dei progetti regionali per gli obiettivi di piano;
2. Il Ministero della giustizia – DAP si impegna ad inviare gli internati agli OPG secondo i bacini di utenza come ridefiniti al successivo punto 4, a partire da due mesi dall’approvazione del presente accordo, fatte salve motivate eccezioni anche inerenti gravi ragioni di ordine e di sicurezza; 3. Al fine di prevenire contenziosi relativi all’attribuzione di competenza territoriale si conviene che il  Dipartimento di salute mentale (DSM) territorialmente competente per il singolo internato e’ individuato in quello presso il quale la persona aveva la residenza prima dell’ingresso nel circuito penitenziario; in caso di internati senza fissa dimora fara’ fede l’abituale dimora prima dell’internamento; in caso di contenzioso fara’ fede la ricostruzione della competenza fatta dall’amministrazione penitenziaria; 4. I bacini di utenza dei singoli OPG, individuati in via orientativa nell’allegato C al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1? aprile 2008, sono cosi’ ridefiniti:
Castiglione delle Stiviere
Utenza maschile delle seguenti regioni: Lombardia; Valle d’Aosta; Piemonte;
Utenza femminile delle seguenti regioni: Piemonte; Valle d’Aosta; Lombardia; Provincia autonoma di Trento e Bolzano;Veneto;Friuli-Venezia Giulia;Liguria;Emilia-Romagna;Toscana;Umbria;Marche;
Sardegna.
Reggio Emilia
Utenza maschile delle seguenti regioni:Emilia-Romagna;Provincia autonoma di Trento e Bolzano;Friuli-Venezia Giulia;Veneto;Marche.
Montelupo Fiorentino
Utenza maschile delle seguenti regioni:Toscana;Umbria;Liguria;Sardegna.
Campania (Napoli e Aversa)
Utenza maschile delle seguenti regioni:Campania;Abruzzo;Molise;Lazio.
Barcellona Pozzo di Gotto
Utenza maschile delle seguenti regioni:Sicilia;Calabria;Basilicata;Puglia.
Utenza femminile delle seguenti regioni:Lazio;Abruzzo;Molise;Campania;Puglia;Basilicata;Calabria;Sicilia.
5. Al fine di realizzare quanto previsto dalle fasi II e III del percorso delineato nell’allegato C al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1? aprile 2008, si identificano e si adottano modelli organizzativi negli OPG e nelle strutture ad essi alternative, nonche’ si definiscono accordi tra il Ministero della giustizia – DAP e le regioni che insistono nei bacini sopra definiti.
L’applicazione di quanto concordato nei punti che precedono, i quali risultano tra loro interdipendenti e con obbiettivi raggiungibili solo sinergicamente, sara’ oggetto di apposito monitoraggio da parte del Ministero della giustizia, del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali e delle regioni e province autonome, i cui risultati saranno verificati dal Comitato paritetico interistituzionale, anche al fine di individuare le misure correttive per apprestare soluzioni alle criticita’ eventualmente emergenti.
Roma, 26 novembre 2009
Il presidente: Fitto
Il segretario: Siniscalchi

Maria Grazia Floris
Author: Maria Grazia Floris

Medico chirurgo

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