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Sergio Babudieri
30/10/2012

Donne e Carcere: l’assistenza ginecologica “oltre il muro”

Perugia, 29 ottobre 2012
– L’organizzazione della Sanità Penitenziaria è ben diversa rispetto alla pianificazione a livello regionale, sia a livello di prestazioni che a livello di figure professionali. Secondo le direttive del DPCM 126 del 2008, la tutela della salute ginecologica delle detenute, essendo di competenza delle ASL, dovrebbe essere garantita attraverso una professionista Ostetrica che dal Consultorio si reca presso la Casa Circondariale con periodicità per effettuare gli esami di screening a tutte le donne appartenenti alle fasce di età per cui gli screening stessi sono previsti. Tuttavia in questa modalità assistenziale vi è un aspetto che non viene preso in considerazione, sempre per lo stesso motivo per cui, essendo la popolazione femminile solo una piccola parte di tutti i detenuti, le Case Circondariali vengono costruite basandosi su un’impronta maschile. Per le donne anche l’aspetto emozionale può avere una rilevanza ed aprirsi ad un professionista che si incontra per la prima volta e riuscire ad instaurare un rapporto nell’arco di 15 minuti (circa la durata di una visita) risulta piuttosto difficoltoso, se oltre questo aspetto, si valuta anche il disagio sociale presentato molto spesso dalle detenute. Nel lavoro presentato come propria tesi di Laurea in Ostetricia, la Dott.ssa Mancinelli si pone come obiettivi: 1) L’analisi della progettazione dell’assistenza sanitaria, facendo specifico riferimento all’assistenza ginecologica. Sono state esaminate le figure professionali presenti all’interno delle Case Circondariali, i turni di lavoro dei professionisti, il tipo di contratto lavorativo dei Medici Specialisti nonché il tipo di prestazioni erogate all’interno dell’Istituto Penitenziario; 2)  La rilevazione dell’assistenza ginecologica ostetrica nelle Case Circondariali, come essa viene percepita dalle detenute, se può essere considerata adeguata ai loro bisogni, quali aspetti andrebbero migliorati, se è necessaria un’assistenza diversa e di che tipo; 3) Sulla base dei risultati ottenuti, la realizzazione di un ambulatorio ginecologico ostetrico all’interno degli Istituti di pena, gli orari di apertura del servizio e dei turni di lavoro della/delle Ostetrica/che.

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