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Maria Grazia Floris
19/05/2011

3.000 detenuti sieropositivi, il 15% ha l’Aids

Su una popolazione carceraria di 55.960 persone, si stima che circa 3.000 siano affette da Hiv e ben il 15% sia in fase di Aids conclamato. È la percentuale più alta mia raggiunta dal 1991 ad oggi. L’epatite virale da Hcv, inoltre, colpisce il 38% dell’intera popolazione detenuta, mentre il 25% è positivo al test per l’infezione da tubercolosi. Sono i dati delle  ultime rilevazioni epidemiologiche compiute nelle carceri italiane che
verranno illustrate e discusse nell’ambito delle giornate di studio su
“Novità e progetti di salute per le persone detenute”, venerdì e sabato a
Viterbo.

“Non conosciamo ancora i motivi delle escalation di infezioni negli istituti di pena – dice Giulio Starnini, responsabile dell’unità operativa di medicina protetta dell’ospedale Belcolle di Viterbo, uno dei tre attivi  in Italia – stiamo valutando se sia dovuto ad un reale aumento dei contagi o alla stretta nella concessione delle misure alternative alla detenzione ai reclusi malati. Ma il dato resta allarmante”.
Nel corso del convegno, organizzato dalla Simspe (Società italiana di medicina e sanità penitenziaria) e dalla Asl di Viterbo, verrà fatto il
punto sul passaggio delle competenze in materia di assistenza sanitaria  nelle carceri dal ministero della Giustizia alle Asl.

18 settembre 2008
 

Maria Grazia Floris
Author: Maria Grazia Floris

Medico chirurgo

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